Gestione amianto in Friuli Venezia Giulia.
Cosa cambia per imprese e amministratori con le nuove linee guida.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha recentemente compiuto un passo decisivo verso una gestione più sicura e trasparente dei materiali pericolosi, adottando un protocollo organico per la gestione dei Manufatti Contenenti Amianto (MCA).
Per aziende, amministratori di condominio e proprietari immobiliari, questo significa doversi adeguare a procedure standardizzate che non lasciano spazio all’improvvisazione. Le nuove Linee Guida (in attuazione della L.R. 34/2017) integrano la normativa nazionale e la norma tecnica UNI 11870, introducendo un sistema che unisce tre elementi fondamentali:
- Procedure standard per la segnalazione e la comunicazione.
- Un sistema informatizzato regionale per la tracciabilità (A.R.Am.).
- Metodologie uniformi di valutazione del rischio (Algoritmi).
Il principio: “Presenza” non significa “Pericolo Immediato”.
Un aspetto cruciale chiarito dal protocollo, fondamentale per evitare allarmismi ingiustificati, è il principio di valutazione del rischio. La sola presenza di amianto non implica automaticamente un rischio inaccettabile.
Il rischio per la salute è legato alla possibilità che le fibre vengano rilasciate nell’aria e inalate. Pertanto, l’attenzione normativa si sposta dalla mera esistenza del manufatto al suo stato di conservazione. I fattori determinanti diventano:
- La friabilità del materiale.
- Lo stato di degrado (danni fisici).
- Le condizioni ambientali (vibrazioni, agenti atmosferici).
- Il contesto di esposizione (chi frequenta quei luoghi e per quanto tempo).
A chi si applicano le nuove regole?
Le linee guida riguardano i manufatti in opera presenti in:
- Edifici pubblici e privati.
- Luoghi di lavoro.
- Condomini e civili abitazioni.
- Strutture aperte al pubblico.
Nota Bene: Queste procedure non si applicano ai rifiuti abbandonati al suolo, che seguono invece le normative ambientali (D.Lgs. 152/2006) e le procedure comunali/ARPA specifiche per l’abbandono.
Le procedure di segnalazione: come muoversi
Il protocollo definisce flussi comunicativi precisi a seconda del soggetto coinvolto e della tipologia di materiale. Ecco una sintesi operativa:
| Chi segnala/comunica | Destinatario | Procedura |
| Luoghi di Lavoro (Lavoratori/RLS) | SPSAL | Invio modulo segnalazione. Lo SPSAL verifica e inserisce il manufatto nel database A.R.Am. |
| Cittadini (Segnalazione terzi) | Sindaco / CRUA | Il Comune istruisce la pratica, chiede info al proprietario e può richiedere supporto tecnico all’Azienda Sanitaria per eventuali ordinanze. |
| Proprietari / Amministratori | ARPA (per compatti) | Obbligatorio per MCA compatti (es. coperture, tubazioni). |
| Proprietari / Amministratori | Az. Sanitaria (per friabili) | Obbligatorio per amianto libero o in matrice friabile. |
Inoltre, ogni aggiornamento (es. post-bonifica) deve essere tracciato tramite apposita modulistica per mantenere aggiornata la mappatura regionale.
La valutazione tecnica.
Per decidere se un manufatto richiede solo controllo periodico, messa in sicurezza o bonifica urgente, la Regione FVG ha eliminato la discrezionalità soggettiva adottando due algoritmi standardizzati:
Metodo AMLETO: Specifico per le coperture in cemento-amianto “a vista” (es. tetti di capannoni).
Metodo VERSAR: Utilizzato per manufatti (sia friabili che compatti) situati all’interno degli edifici.
Questi algoritmi incrociano lo stato del materiale con le caratteristiche dell’ambiente circostante, fornendo un indice di priorità oggettivo.
Cosa Synergica può fare per voi.
La gestione dell’amianto non è più solo una questione tecnica, ma burocratica e legale. Un errore nella valutazione dello stato di conservazione o l’omesso invio della modulistica corretta (Allegati 2, 4, 5 o 6) può comportare sanzioni e responsabilità civili/penali.
Come società di consulenza, vi supportiamo in tutto l’iter:
- Censimento e Mappatura dei manufatti presenti in azienda o condominio.
- Applicazione degli algoritmi AMLETO e VERSAR per una corretta valutazione del rischio.
- Gestione dei rapporti con gli Enti (ARPA, Azienda Sanitaria) e compilazione della modulistica ufficiale.
- Pianificazione degli interventi (dal monitoraggio periodico alla bonifica).
Vuoi verificare la conformità dei tuoi immobili al nuovo protocollo FVG? Contattaci per una valutazione preliminare.
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