Avvertenze importanti
In Italia ogni regione risulta autonoma e indipendente nel disciplinare la formazione in materia d’igiene e applicazione del sistema HACCP. Il corso realizzato da AiFOS è, attualmente, valido e quindi erogabile in tutte quelle regioni che non hanno definito, in materia di formazione, criteri vincolanti e più restrittivi rispetto a quelli già previsti dal Regolamento (CE) n. 852/2004.
Nello specifico questo corso è valido, ai sensi del Regolamento (CE) n. 852/2004 e del Decreto del Direttore del Servizio prevenzione, sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria del 22 aprile 2020, n. 728 in Friuli Venezia Giulia.
Obbligatorietà del piano di autocontrollo.
Ogni attività ed esercizio appartenenti al settore alimentare deve procedere obbligatoriamente alla predisposizione di un piano di autocontrollo e alla redazione del manuale HACCP. Il manuale deve contenere una sezione dedicata alla formazione. In essa è importante che venga indicata la modalità con cui si è deciso di formare il personale. È opportuno, inoltre, sottolineare che la formazione svolta verrà integrata, in relazione al tipo di attività, con un addestramento/formazione sul campo.
Requisiti tecnici.
E’ possibile svolgere il corso solo da computer (non da smartphone o tablet).
Amministrazione.
Verrà inviata la fattura dopo l’elaborazione del sovrastante modulo d’scrizione. Dopo il pagamento della fattura i partecipanti riceveranno una e-mail (all’indirizzo del partecipante) con le credenziali per accedere al corso, svolgere il test finale e scaricare direttamente l’attestato di frequenza.
Attestato di frequenza.
Ogni partecipante riceverà, previo sostenimento di un test superato con esisto positivo, un attestato di frequenza valido, ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni, su tutto il territorio nazionale. Attestato di frequenza e Libretto Formativo del Cittadino potranno essere scaricati direttamente dalla piattaforma.
Finalità formativa.
Formare OSA e ASA sugli obblighi previsti dalla legge e sulle procedure da attuare per prevenire le contaminazioni, sviluppando in loro una corretta percezione del rischio legato alla sicurezza alimentare. L’obiettivo principale è che l’alimento servito o venduto sia sicuro e privo di contaminanti che possono nuocere alla salute del consumatore.